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La cucina su misura

Conoscenze di ergonomia applicate alla pianificazione della cucina hanno un effetto positivo sulla nostra salute.

Da 40.000 anni a oggi, il fisico e l'aspetto dell'uomo non hanno subito cambiamenti. Prendendo un uomo di allora, pettinandolo e facendogli una manicure, dopo averlo vestito con scarpe da tennis e jeans, nessuno noterebbe la differenza. Tuttavia, questo non vale per le abitudini di vita. A quei tempi ci si alzava alla prima luce del sole, si affilavano le lance per poi correre urlando a caccia di mammut. Tra una battuta di caccia e l'altra ci si chinava ai bordi del bosco per raccogliere prelibate bacche o ci si arrampicava sui meli per cogliere i succosi frutti. La sera si ballava selvaggiamente intorno al fuoco. L'uomo moderno corre in auto per recarsi in ufficio, davanti alla scrivania naviga attraverso il mondo virtuale e a mezzogiorno ordina una pizza. La sera guarda la televisione. Il tempo che una volta si usava per andare a caccia, leggere le tracce e accendere il fuoco, oggi lo si trascorre soprattutto seduti o in piedi. Il risultato di questo modo di vivere si manifesta in mal di schiena, difetti di portamento e contrazioni muscolari.

Come si può evitare tutto questo quando si pianifica la cucina? Per le postazioni di lavoro, questo argomento è divenuto importante già da tempo: l’ergonomia. Il termine è composto dalle parole greche "ergon" (lavoro) e "nomos" (regola) e si riferisce allo studio delle regolarità del lavoro umano. L'obiettivo primario dell’ergonomia è sempre la creazione di condizioni di lavoro ideali. Un obiettivo particolarmente importante per il lavoro in cucina. La pianificazione della cucina in base a leggi ergonomiche contribuisce molto alla salute. Con l'altezza di lavoro ideale e il corretto posizionamento degli elettrodomestici, i mal di schiena appartengono al passato.

L'uomo moderno trascorre la maggior parte del tempo seduto o in piedi.

Misurare l'altezza di lavoro

Quando si pianifica una cucina, la giusta scelta dell'altezza di lavoro ha un ruolo fondamentale. Deve essere adatta per la persona che svolge principalmente i lavori di cucina. Quando in cucina lavorano due persone di statura molto diversa, conviene prevedere due piani di lavoro di diversa altezza. L'altezza di lavoro si misura con il gomito piegato a 90 gradi, che dovrebbe trovarsi da 10 a 15 cm sopra il piano di lavoro.

La distanza ideale tra gomito e piano di lavoro è di 15 centimetri

Il posizionamento dei pensili

Il posizionamento dei cosiddetti pensili deve essere ben calcolato. Se sono troppo bassi, possono interferire con il lavoro. Se sono troppo alti, è necessaria una sedia per raggiungere le stoviglie. È importante che i pensili siano facilmente raggiungibili e che siano utilizzabili senza ostacoli. Durante la pianificazione si dovrebbe già considerare quale sarà il loro contenuto futuro.

I pensili non devono interferire con il flusso di lavoro

Dove deve essere posizionato il lavello?

La posizione ideale del lavello normalmente è superiore rispetto al piano di lavoro. Il lavello viene posizionato preferibilmente al centro tra la pattumiera e la lavastoviglie; questo consente di vuotare i piatti comodamente dai resti di cibo, di sciacquarli brevemente e di metterli nella lavastoviglie - senza interrompere il flusso di lavoro.

I pensili non devono interferire con il flusso di lavoro

Studio comfort Piatti

Questa è la teoria. Nella pratica, i risultati dell'ergonomia sono belli e positivi, ma difficili da realizzare. Lasciando da parte pianificazione e teoria, cosa si prova veramente quando i pensili sono più alti o più bassi? Bisogna capire se l'altezza di lavoro calcolata è effettivamente quella giusta. Nello Studio comfort, Piatti si ha la possibilità di capire in prima persona, dove deve trovarsi il forno per evitare di bruciarsi i gomiti e a che altezza di lavoro deve trovarsi il coltello da cucina per poterlo maneggiare facilmente.

Così, come si va dal sarto per il vestito, per farsi tagliare su misura dei pregiati tessuti, anche nello Studio comfort Piatti è possibile provare la cucina da sogno personalizzata.

Una misura dopo l'altra verso la cucina da sogno
Prima, con l’ergonometro, si misura l'altezza dei gomiti. Dopo, l'altezza di lavoro può essere regolata al centimetro. Il tagliere e il coltello sono pronti per la prova. Servono forse cinque centimetri in più? Una volta trovata la posizione più comoda, si passa ai pensili. Anche qui si può capire facilmente, quale sia l'altezza più idonea. Una volta chiariti tutti questi punti, si deve regolare solo il forno, in modo da permettere di mettere e togliere comodamente le teglie calde. Ecco fatto, così è nata la cucina da sogno su misura.

Una cucina su misura con diverse altezze di lavoro.